Stefano Bonaccini Presidente della Regione

20141121151654dlE’ stata una domenica molto strana per i nostri territori, abituati alle file ai seggi che questa volta invece hanno lasciato spazio a corridoi semi deserti. Fenomeno troppo ampio e trasversale per non preoccupare tutti e spingerci ad approfondite riflessioni in merito.

In questo scenario ha ottenuto la Presidenza la coalizione che ha senza dubbio le maggiori capacità di provare a superare questo momento difficile. Risultano molto ridimensionati il movimento di Grillo e quello di Berlusconi che hanno dimostrato di non avere idee e strumenti adeguati a risolvere i problemi delle persone, ma anzi di essere, da un certo punto di vista ormai alquanto distaccati dalla realtà delle cose. Riprende slancio il leghismo, pescando anche da quei bacini di voti, ritornando alle origini e al suo messaggio delle radici.Dato quest’ultimo che dimostra anche qui la difficoltà del centrodestra italiano nel trovare ed offrire innovative proposte politiche al proprio elettorato e al sistema politico.

Ora è necessario uno sforzo del nuovo Consiglio regionale per evitare cinque anni di campagna elettorale permanente, che sarebbe deleteria vista l’assoluta necessità di riforme e scelte profonde per il nostro territorio regionale.

Stefano Bonaccini ha l’esperienza e la conoscenza capillare del nostro territorio giuste per cogliere la possibilità di realizzare il progetto di rilancio dell’Emilia Romagna che è più che mai urgente e necessario. Auguri quindi di buon lavoro al nuovo Presidente e a tutti i consiglieri eletti.

Qui i risultati completi seggio per seggio della Valsamoggia con Bonaccini al 54,33%

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Bologna Città Metropolitana Resiliente, Digitale e Open

Nonostante le pesanti incognite sulle risorse a disposizione della futura Città Metropolitana di Bologna, procede l’iter di costruzione del nuovo Statuto elaborato dai componenti del Consiglio Metropolitano eletto a fine settembre.

Nella prima bozza presentata ieri pomeriggio dal Sindaco Virginio Merola in sede di Conferenza Metropolitana, sono presenti anche due emendamenti che ho proposto che riguardano il principio di cittadinanza digitale e il principio di Resilienza.

tux@schoolL’articolo che riguarda il diritto di cittadinanza digitale (art.11) dispone che la Città Metropolitana si attivi per garantire a tutti i cittadini uguale diritto di accesso alla rete con modalità tecnologicamente adeguate, che renda universalmente disponibili tutti i dati prodotti sotto forma di dati aperti (Open data), che si impegni a utilizzare prioritariamente software Open Source e che assicuri un ampio ricorso a forme di consultazione e modalità di partecipazione in rete, promuovendo l’elaborazione e lo sviluppo delle forme di democrazia digitale.

Ritengo strategico e fondamentale  azzerare il divario digitale tra i cittadini che oggi vedono ancora diverse porzioni del territorio metropolitano, soprattutto montano ma non solo, ancora sprovviste di una qualsiasi forma di connessione a banda larga. Internet offre grandi vantaggi in termini di semplificazione burocratica e possibilità di fare impresa e la città metropolitana deve lavorare e investire per non lasciare indietro nessuno.

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Locandina del recente evento a Bologna con Rob Hopkins

L’articolo sulla Resilienza (art.13 comma 1,2) prevede che Bologna diventi una Città Metropolitana che opera per consentire alle sue componenti istituzionali, sociali, economiche e organizzative di reagire ai traumi e ai cambiamenti senza degenerare o interrompere le proprie funzioni. A tale scopo la Città Metropolitana di Bologna deve predisporre idonei strumenti permanenti che consentano di perseguire tali obiettivi.

La città metropolitana di Bologna deve anche rispettare i limiti delle risorse naturali e non prescindere dall’evidenza che lo sviluppo delle attività umane è dipendente dalla qualità degli ecosistemi che lo sostengono a livello locale e globale, che esistono limiti di sicurezza che non devono essere superati e che ciò pone inevitabilmente dei limiti alla crescita economica quando questa è basata sul consumo delle risorse e produce rifiuti e sostanze inquinanti.
Conosco molto bene questi principi  perché quando da Sindaco di Monteveglio abbiamo aderito ai principi delle Città di Transizione verso comunità progettate per non usare combustibili fossili, siamo diventati il primo comune di transizione italiano e il testo che ho proposto è il frutto del contributo collettivo di molti cittadini del nostro territorio.

INBOX133600Credo fortemente che ci si debba impegnare concretamente per difendere l’ambiente in cui viviamo e che solo con la consapevolezza e il rispetto rigoroso di questi principi si possa tentare di invertire la pericolosa strada che sta causando i devastanti cambiamenti climatici ormai sotto gli occhi di tutti e generare nuovi meccanismi di sviluppo basati sui concetti di economia circolare.

L’iter partecipativo, che è iniziato ieri pomeriggio, porterà all’adozione dello Statuto entro la fine dell’anno. E’ stato attivato anche un sito ove poter far pervenire contributi su tutti i temi. Di seguito gli articoli citati nella versione attuale e qui la bozza di Statuto integrale (pdf).

Art. 11
Principi di cittadinanza digitale
1. Tutti i cittadini hanno eguale diritto di accedere alla rete internet, in condizione di parità,
con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine
economico, sociale e territoriale. La Città metropolitana si impegna a sviluppare
progettualità adeguate per garantire l’esercizio di tale diritto.
2. I dati prodotti dalla Città Metropolitana di Bologna devono essere resi universalmente
disponibili sotto forma di dati aperti (Open data).
3. La Città metropolitana si impegna ad utilizzare prioritariamente software liberi o a codice
sorgente aperto (Open source).
4. La Città metropolitana agli scopi sopra descritti assicura un ampio ricorso a forme di
consultazione e modalità di partecipazione in rete, promuovendo l’elaborazione e lo
sviluppo delle forme di democrazia digitale.

Art. 13
Ambiente e governo del territorio
1. La Città metropolitana opera per aumentare la sua resilienza ovvero per consentire alle
sue componenti sociali, economiche e organizzative di reagire ai traumi e ai cambiamenti
senza degenerare o interrompere le proprie funzioni. A tale scopo predispone idonei
strumenti permanenti che consentano di perseguire tale obiettivo.
2. La Città metropolitana è consapevole che lo sviluppo delle attività umane è dipendente
dalla qualità degli ecosistemi che lo sostengono a livello locale e globale, che esistono
limiti di sicurezza che non devono essere superati e che ciò pone inevitabilmente dei limiti
alla crescita economica, quando questa è basata sul consumo delle risorse e produce
rifiuti e sostanze inquinanti.

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La Festa dei Carabinieri in Piazza a Bazzano

IMG-20141005-WA0008” Grazie per essere qui questa mattina nella storica Piazza di Bazzano a nome di tutta la nuova comunità di Valsamoggia di cui sono onorato di essere diventato il primo Sindaco.

Per questo è un orgoglio ancora più grande ospitare questo importante appuntamento annuale dell’Arma dei Carabinieri ed è quindi con riconoscenza che oggi ringrazio l’intero Corpo dei Carabinieri per il servizio che quotidianamente presta per tutti noi cittadini.

Naturalmente estendo questo mio ringraziamento a tutte le autorità presenti, agli organizzatori di questa importante celebrazione e a tutte le cittadine ed i cittadini intervenuti, ricordando che molti tra questi hanno prestato servizio tra le fila della Benemerita e anche oggi continuano a presidiare con dedizione e costanza importanti servizi per le nostre comunità.

Lo scorso anno abbiamo voluto intitolare a Monteveglio un centro giovanile a Salvo D’Acquisto, il giovane carabiniere che a soli 23 anni decise di sacrificare la propria vita per salvare i suoi 22 compagni imprigionati dalle terribili squadre delle SS naziste, nella rappresaglia ordinata per un esplosione che coinvolse due soldati tedeschi.

Quel singolo gesto, a cui fu assegnata la medaglia d’oro al valor militare e che diede origine al percorso di beatificazione da parte della Chiesa, deve essere un potente esempio per tutti noi, come monito rispetto alle decisioni che quotidianamente dobbiamo prendere, per avere la consapevolezza di scegliere l’unica via possibile, spesso la più difficile, ma che è quella della giustizia e del rispetto del prossimo.

E proprio partendo da qui voglio sinceramente ringraziare la signora Anna, la mamma di Otello Stefanini a cui è intitolata la nostra caserma, che dopo tanti anni, con la sua presenza non ci fa mai mancare la testimonianza del lavoro dei tanti carabinieri che tra mille difficoltà prestano il loro servizio tra la gente a difesa della democrazia e della legalità guadagnandosi la fiducia della gente.

Questi esempi e queste testimonianze devono guidarci nella vita di tutti i giorni, sia come singoli che come comunità, nel nostro lavoro e nelle istituzioni, come amministratori, come servitori dello stato e come cittadini per riuscire davvero, tutti insieme, a generare quella forza e quello spirito solidale che ci consenta di superare le tante e difficili sfide di questi tempi.

Perchè cosa vuol dire “servire lo Stato”? Si può servire lo Stato in tanti modi a seconda dei ruoli che ognuno ha e a seconda delle circostanza in cui ci si trova: si può servire lo stato rischiando la vita con una divisa in patria o in una missione internazionale, si può servire lo stato ricoprendo ruoli politici ed istituzionali senza altra guida che l’interesse collettivo, si può servire lo stato operando nel campo economico secondo le regole e a salvaguardia della legalità.

Si può servire lo Stato sforzandosi di essere cittadini all’altezza delle aspettative di chi si è battuto per garantirci democrazia e libertà, dei padri e delle madri che hanno fondato la nostra Repubblica democratica basata sulla Costituzione. Si può servire lo Stato quindi esercitando il proprio diritto dovere di voto, di partecipazione politica, di compartecipazione alle spese in modo progressivo – ognuno secondo quel che può – per il perseguimento di quei fini di eguaglianza e giustizia che sono la base di ogni progresso sociale, culturale, economico.

Si può servire lo Stato da cittadini quindi e tuttavia un onere maggiore spetta a chi ha l’onore di servirlo come uomo pubblico, come membro delle Istituzioni. Chi serve lo Stato da queste posizioni ha sulle sue spalle infatti il dovere dell’esempio. Che si tratti dell’indossare una divisa o una fascia tricolore o di sedere su uno scranno parlamentare non basta rispettare le regole e la legge: bisogna essere consapevoli che il patto di fondo su cui si regge ogni sistema democratico – il legame tra popolo sovrano da un lato e strutture di rappresentanti e forze di governo e di sicurezza dall’altro – si regge anche sull’impegno di questi ultimi per rivitalizzarlo con le proprie azioni, per conferirgli lustro e solidità attraverso appunto il potere dell’esempio, come pratica concreta e quotidiana di spirito di servizio e di attaccamento alle istituzioni.

Ecco perchè gli esempi come quello di Otello Stefanini e Salvo D’Acquisto e dei tanti altri che si distinguono quotidianamente sono tanto importanti, perchè aiutano a rinsaldare il nostro legame collettivo, aiutano tutti ad ogni livello e da ogni posizione a convincersi dell’importanza di “servire lo stato”, di diventare cittadini attenti, consapevoli e solidali e di dare il buon esempio come uomini e donne dentro alle istituzioni.

Quel buon esempio che lungo tutta la loro vita ci hanno lasciato anche due straordinari protagonisti del nostro territorio che, non riesco ancora adesso a crederci, non sono più tra noi:
un saluto quindi al Sindaco Alfredo Parini, che ci ha lasciato qualche settimana fa, dopo una malattia che ha sempre vissuto con la dignità e la forza non comune di chi ha sempre messo l’onestà e il rispetto per le istituzioni sopra ogni cosa;
e un saluto al VicePresidente della Provincia Giacomo Venturi, vittima di un terribile incidente, che proprio ieri si è spento dopo una vita troppo breve spesa sempre in prima fila al servizio delle nostre comunità.
Oggi in questa piazza vestita con il nostro tanto amato tricolore, canteremo orgogliosi il nostro inno nazionale, per rendere omaggio alla Benemerita e ai tanti cittadini che con il loro lavoro quotidiano onorano le nostre istituzioni.
Saremo sempre al loro fianco per affrontare le difficili sfide che ci aspettano, per fare ognuno il proprio dovere, proprio come hanno fatto Otello, Salvo, Alfredo e Giacomo e fare il possibile tutti insieme per lasciare le cose in uno stato migliore di quello in cui le abbiamo trovate: per il futuro delle nuove generazioni e per il rispetto dei sacrifici di quelle più antiche. Grazie “.

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Ecco il primo Consiglio della Città Metropolitana di Bologna

psm-bolognaIeri si sono svolte le elezioni per il primo Consiglio Metropolitano della Città di Bologna nel quale sono stato eletto in rappresentanza del distretto che comprende i Comuni di Valsamoggia, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Sasso Marconi e Monte San Pietro.

E’ per me un grande onore fare parte del primo gruppo di amministratori che avranno da subito il compito di costruire il primo Statuto e proporre alla conferenza metropolitana il progetto di funzionamento, a partire dal piano strategico elaborato lo scorso anno, del nuovo Ente nato dal superamento della Provincia di Bologna.

Ricordo che tutti gli amministratori eletti in questi nuovi enti non percepiranno nessun tipo di indennità né rimborso e questo complessivamente significa, considerando tutte le province di Italia, un risparmio totale di oltre 100milioni euro/anno (fonte Corte dei Conti – http://www.governo.it).

Ringrazio tutti i consiglieri e i sindaci che mi hanno votato e che mi hanno concesso quella fiducia che spero di ripagare mettendomi a disposizione per elaborare collettivamente le proposte da presentare a vantaggio di tutte le nostre comunità.

Ecco i risultati (da sito ufficiale ):

Lista Partito Democratico

Isabella Conti (sindaco di San Lazzaro di Savena): 5.217
Daniele Ruscigno (sindaco di Valsamoggia): 5.160
Stefano Sermenghi (sindaco di Castenaso): 4.419
Irene Priolo (sindaco di Calderara): 4.413
Marco Monesi (consigliere comunale di Castel Maggiore): 4.275
Massimo Gnudi (sindaco di Vergato): 4.143
Daniele Manca (sindaco di Imola): 3.908
Lorenzo Minganti (sindaco di Minerbio): 3.384
Fausto Tinti (sindaco di Castel San Pietro Terme): 3.206
Raffaella Santi Casali (consigliere comunale di Bologna): 3.153
Benedetto Zacchiroli (consigliere comunale di Bologna): 2.971
Rossella Lama (consigliere comunale di Bologna): 2.937

Lista Uniti per l’alternativa:

Giuseppe Vicinelli (sindaco di Sant’Agata Bolognese): 4.860

Lorenzo Tomassini, (consigliere comunale di Bologna): 4.805

Michele Facci (consigliere comunale di Bologna): 2.794

Rete Civica: Michela Mazza (consigliere comunale di Dozza): 4.060

Movimento Cinque Stelle – Beppegrillo.it: Claudio Frati (consigliere comunale di Imola): 6.999

Sinistra per i beni Comuni: Lorenzo Cipriani (consigliere comunale di Bologna): 3.708

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Il discorso da primo Sindaco di Valsamoggia

piazza bazzano ccValsamoggia, 11 giugno 2014, Piazza Garibaldi

Prima seduta del Consiglio Comunale – Giuramento del Sindaco

discorso“Buonasera e benvenuti al primo consiglio comunale di questo mandato amministrativo che è anche il primo e storico consiglio del nuovo Comune di Valsamoggia.

E’ un onore per me (e un’emozione che fatico a descrivere), quello di essere stato scelto dagli abitanti della nostra comunità per diventare il primo Sindaco di questo nuovo grande Comune che si estende su quel territorio che ho scoperto da bambino percorrendo quelle strade e quei sentieri, spesso anche solo per la curiosità di vedere dove portavano, arrivando così, inconsapevole, fino ai confini naturali di quella vallata che oggi si ritrova unita. Percorsi che molto spesso univano già la vita quotidiana delle nostre comunità, intrecciate da rapporti di lavoro, di famiglia e di amicizia, di associazione e di accesso ai servizi.

E in questo senso quando penso al percorso che mi ha portato fino qui, mi viene sempre in mente l’esperienza che ho vissuto da giovane allenatore di calcio proprio nel momento in cui nasceva una delle prime idee di gestione sovracomunale con la società sportiva Vallesamoggia; e questo è solo uno dei tanti esempi di integrazione che ho conosciuto delle nostre comunità che vi potrei fare.

Ma avere iniziato così non è un segno del destino come alcuni possono pensare. Credo sia il significato più profondo di questa nuova comunità nata da pochi mesi, che in realtà, nella storia da cui proveniamo, nella vita reale e dentro di noi è molto più presente di quanto noi stessi possiamo pensare.

Per questo, quando tra pochi minuti apriremo la seduta del consiglio e sarò chiamato a giurare sulla nostra Costituzione indossando la fascia tricolore, in quelle parole che pronuncerò ci sarà l’impegno verso le 30 mila persone che abitano il nostro territorio di rappresentarle e di essere sintesi di quei valori e quelle caratteristiche che hanno da sempre contraddistinto le donne e gli uomini della nostra valle.

Il ricco tessuto di associazioni del nostro territorio, il fitto calendario di eventi e di feste di paese e di iniziative di promozione turistica, le tante squadre e manifestazioni sportive, la rete commerciale, artigianale ed imprenditoriale, la passione dei nostri agricoltori e l’eccellenza dei nostri ristoratori, la vitalità del mondo che orbita intorno alle scuole e le tante iniziative culturali sono tutti esempi di questi valori. Valori di laboriosità, solidarietà, voglia di impegnarsi nel volontariato e di rimboccarsi le maniche di fronte alle sfide e alle difficoltà ma anche amore e attaccamento al nostro bellissimo territorio.

Valori che anche qui hanno visto uno dei momenti più alti di espressione nella Resistenza e nella lotta di liberazione da cui sono nate la nostra Costituzione, la libertà e la democrazia per cui tutti i giorni siamo grati e che tutti i giorni difendiamo e ci impegniamo per attuare pienamente.

Ed è anche a quei principi di solidarietà e volontà di superare le difficoltà a cui ci siamo ispirati anche nella proposta di riforma che ha visto nascere Valsamoggia.

Una strada nuova, da percorrere con quel coraggio e quello spirito di servizio più che mai necessario in un momento storico in cui l’errore più grande è restare fermi, passivi, delegando ad altri la responsabilità di trovare quelle risposte necessarie per consentire a tutti noi cittadini di tornare a costruire il futuro.

Per questo la larghissima fiducia che la popolazione ci ha dato il 25 maggio è un segnale molto importante non solo localmente perchè certamente indica la volontà di costruire questo progetto insieme, superando anche le diffidenze e i timori inevitabili in un percorso così ambizioso e complesso, ma anche per tutto il nostro Paese, da decenni bloccato da veti incrociati che hanno portato l’Italia ad essere un luogo in cui opportunità e meritocrazia sono spesso un miraggio lontanissimo.

Qui da noi è prevalsa la voglia di cambiare profondamente le cose, alla ricerca di soluzioni che potessero dare risposte non solo per tamponare le emergenze, ma risposte con una prospettiva lunga. E guardate, una delle più grandi frustrazioni in questi cinque anni da Sindaco di Monteveglio è stata proprio questa, l’impossibilità di dare pienamente risposte alle tante persone che hanno cercato nelle istituzioni una sponda su cui fare affidamento nel momento di difficoltà o peggio ancora hanno trovato nelle pubblica amministrazione un freno alla voglia di investire su un progetto o un’idea.

Qui da noi è prevalsa la voglia di superare punti di vista limitati per beneficiare di una visione più ampia e catturare le tante opportunità che sarebbe stato impossibile cogliere divisi, frammentati in piccole fazioni o ancora peggio giocando in difesa, cavalcando piccoli interessi di bottega senza mai guardare all’interesse collettivo.

Qui da noi è prevalsa la voglia di scommettere su una proposta piuttosto che accontentarsi della sterile protesta, dimostrando che il coraggio delle scelte è ampiamente premiato dalla popolazione.

Per questo nasce Valsamoggia.

Dalla ferma convinzione che se c’è la volontà di fare le cose per davvero, allora si possono fare, passando per una volta dalle parole ai fatti in tempi rapidi, compatibili con la velocità con cui la società evolve. Non può più essere il tempo di discussioni infinite e e zero decisioni soprattutto per chi ha responsabilità amministrative. Da quanti anni abbiamo sentito parlare di riforme e nulla è stato fatto? Da quanti anni sentiamo promettere risparmi e riduzione dei costi della macchina pubblica che invece per troppo tempo sono continuati a salire?

Noi il nostro pezzo l’abbiamo fatto. Per davvero. Dimostrando che se torniamo a fare Politica con la P maiuscola, quella che riprende il significato originario della polis, ovvero l’amministrazione della cosa pubblica per il bene collettivo e non quella che si riduce a titolo di contesto per le notizie riguardanti l’indagato di turno, ce la possiamo fare.

E lasciatemi dire questo ora, nel ricordo e nell’omaggio a quella straordinaria personalità di cui proprio oggi ricorrono i 30 anni dalla scomparsa, che ha speso una vita intera al servizio del nostro Paese e che ha posto al centro della sua azione il rigore morale nella conduzione delle Istituzioni e il dialogo con tutti quelli che avevano proposte per perseguire il bene comune, superando anche le allora ancora fortissime barriere ideologiche.
Grazie Enrico Berlinguer.

Il fatto che l’altro giorno entrando nel mio nuovo ufficio qui sopra abbia scoperto in un cassetto la registrazione di un discorso di Berlinguer alla Festa dell’Unità nazionale di Reggio Emilia nel 1983, lo prendo come buon auspicio per il mandato e per tutti noi.

Noi partiamo con il nuovo Comune che ci pone in una condizione di straordinario vantaggio rispetto a tutti gli altri, le maggiori risorse a disposizione per la nostra comunità saranno utilizzate per garantire il livello di qualità dei servizi necessario a consentire a tutte e tutti di avere gli stessi diritti e le stesse opportunità di realizzare il proprio progetto di vita; mentre l’uscita dal patto di stabilità per i primi tre anni e la riduzione della burocrazia ci consentiranno di rilanciare gli investimenti pubblici e privati, rendendo il nostro territorio attraente per dare risposta al principale problema dei nostri tempi: il lavoro.

Abbiamo poi le idee, la volontà e le possibilità per realizzare un comune che tenga conto del fatto che le risorse ambientali ed energetiche sono entità finite, dato che troppo spesso la politica ha ignorato.

Faremo di Valsamoggia una comunità davvero sostenibile e resiliente consapevoli che abbiamo la responsabilità di garantire il futuro alle generazioni che verranno dopo di noi.

Ma su tutto questo ritornerò più tardi, durante la seduta consigliare, illustrando le linee programmatiche di questi cinque anni e analizzando più nel dettaglio di alcuni di questi concetti.

Ora basta parole e iniziamo. Il lavoro sarà enorme, il tempo per concretizzare i tanti progetti cortissimo. C’è bisogno di tutti. Per questo abbiamo voluto iniziare subito da dove siamo partiti, da dove abbiamo costruito il programma di mandato somma delle richieste e delle proposte che abbiamo raccolto dai tanti cittadini della Valsamoggia, in questo lunghissimo viaggio di questi anni, dalla frazione più piccola al condominio residenziale, e nelle piazze dei nostri municipi.

Il primo ricevimento pubblico ufficiale l’ho voluto proprio fare nella piazza del mercato più grande di Valsamoggia, qui a Bazzano e nello stesso spirito abbiamo voluto che anche il primo consiglio comunale fosse fatto in Piazza.

Ma non è solo un gesto simbolico. La nostra sarà una amministrazione che andrà la dove ci sono i problemi e non aspetterà in ufficio. Attraverso le municipalità, le consulte e gli incontri tra la gente vogliamo ridurre la distanza che troppo spesso separa istituzioni e cittadini.

Ci troverete quindi spesso con un tavolino e una sedia in giro per il territorio: non vi spaventate, non ci hanno sfrattato dall’ufficio, semplicemente il nostro ufficio sarà il nostro territorio.

Per questo anche i consigli comunali saranno convocati a rotazione nelle municipalità, e per garantire una reale partecipazione saranno utilizzati tutti gli strumenti a disposizione sia tradizionali che digitali per fare si che la casa comunale sia trasparente, accessibile e accogliente.

C’è tanto da fare, lo sappiamo. In alcuni ambiti siamo ancora lontani da questo risultato, ma sappiamo dove agire e abbiamo già iniziato. Nel giro di qualche settimana si insedieranno anche le Municipalità elette direttamente dalla popolazione, le commissioni e le consulte tematiche che, sono certo, daranno un contributo determinante alla qualità delle azioni dell’amministrazione.

 

Per questo la straordinaria fiducia in termini di risultato elettorale che ha portato il sottoscritto e la mia coalizione ad avere più del triplo dei voti della seconda lista, vincendo al primo turno – risultato niente affatto scontato con ben sei candidati a Sindaco – e premiando la nostra proposta in tutte e cinque le municipalità, in alcune addirittura andando oltre la maggioranza semplice dei consiglieri, non deve indurci nell’errore di chiuderci al dialogo e al confronto con tutte le forze, interne od esterne al consiglio comunale, che avranno proposte da sottoporci per la nostra collettività.

E’ tempo di abbattere le barriere, per avviare un dialogo vero per il raggiungimento del bene comune con la consapevolezza che a noi è stata data la responsabilità del governo e delle scelte, che eserciteremo fino in fondo in un percorso il più possibile condiviso e libero da preconcetti, sui temi concreti e non su vecchie logiche come quelle del baratto delle poltrone o dello scambio di interessi particolari.

La responsabilità con cui la maggioranza e le minoranze eserciteranno il ruolo a loro assegnato sarà determinante per la qualità dell’offerta che questa amministrazione potrà dare alle nostre comunità. Il mio auspicio è che ci possa essere un sereno confronto nel rispetto delle idee di tutti.

Infine non dimentichiamo che quello che si apre è un mandato costituente anche per tutto il territorio metropolitano di Bologna: l’abolizione della provincia e la nascita della città metropolitana aprono un fondamentale percorso in cui il contributo del comune di Valsamoggia sarà determinante. Forti dei nostri 30000 abitanti, ma anche della nostra preziosa esperienza di riordino e innovazione istituzionale, avremo un ruolo fondamentale nell’elaborazione delle politiche metropolitane.

E’ importante infatti renderci conto che viviamo in una realtà sempre più interconnessa tra livelli di governo differenti e non parlo ovviamente solo di livelli distrettuali e regionali o nazionali, perchè sono tanti gli ambiti di azione comunale in cui il futuro dipende dalla capacità di creare sinergie con l’Unione Europea a livello di risorse, reti e progettualità. E’ necessaria un’amministrazione che abbia la forza e la visione necessarie a cogliere tutte le opportunità ed essere protagonista nei progetti per il futuro.

Prima di concludere alcuni doverosi ringraziamenti.

Ho girato molti comuni in Italia per presentare il progetto del comune unico, chiamato da Sindaci e comitati di cittadini che stanno tentando in moltissime zone di replicare il modello Valsamoggia. E quello che ho cercato di spiegare a tutti è che un progetto come questo non sarebbe mai stato possibile senza il coinvolgimento e il supporto di tante componenti della nostra comunità.

Consentitemi di partire quindi con il ringraziare i Sindaci della Valsamoggia, Milena, Elio, Alfredo e Augusto: non da tutti è stato compreso la spirito di servizio con il quale si è avviato questo processo, con quattro sindaci al primo mandato che hanno fatto prevalere l’interesse collettivo anche alle legittime aspirazioni personali. Sono stati cinque anni molto duri, ma nei momenti difficili non è mai venuto meno il valore aggiunto del senso di squadra. Grazie davvero.

Il ringraziamento lo estendo anche a tutti gli amministratori uscenti, assessori e consiglieri, non solo del mandato precedente ma anche ultimi venti anni che hanno creduto nel valore dello stare insieme e hanno spianato la strada a questa riforma.

Un ringraziamento poi a tutti i candidati nelle liste comunali e municipali, che si sono impegnati con la passione di chi si imbarca in una nuova entusiasmante avventura e con la serietà di chi conosce le responsabilità e i compiti che attendono gli eletti e la consapevolezza che il proprio compito non è terminato per tutti quelli che non sono riusciti ad entrare in consiglio comunale;

alle forze politiche e civiche della coalizione che ci ha sostenuto e che hanno voluto scommettere sul futuro nato dalle forti radici della nostra storia, facendoci sempre sentire il loro supporto e il loro sostegno
e ai tanti volontari, che come sempre ci consentono di svolgere la nostra attività politica, senza i quali nessuno di noi sarebbe arrivato fin qui e che rendono la nostra comunità più solidale e più partecipata;

ai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria e sindacali che hanno sempre sostenuto questo percorso, vedendo nel comune unico un passaggio di riforma necessario per garantire il benessere delle nostre comunità;

un ringraziamento poi alle liste che in questa occasione sono state in competizione con noi, che ci spingeranno sempre ad essere migliori, più attenti ad ascoltare le voci ed i bisogni di chi ha idee diverse dalle nostre o di chi non ha voluto accordarci quella fiducia che, lo sappiamo bene, non è scontata da parte di nessuno ma è un privilegio da guadagnarsi costantemente;

e infine grazie alle cittadine e ai cittadini di Valsamoggia, da cui sono nate le proposte, le esigenze e le critiche che ci hanno permesso di costruire un programma concreto ed innovativo,
a chi ha creduto in noi dall’inizio facendoci sentire il calore del suo incoraggiamento,
a chi si è convinto lungo la strada conoscendoci e decidendo di darci la possibilità di lavorare per il bene della nostra comunità, e anche a chi ha scelto di appoggiare altri candidati, perché la diversità di opinioni è la ricchezza della democrazia.

Ora inizia il nostro cammino: siamo impazienti di iniziare a lavorare e mettere in pratica le nostre proposte, tuttavia questo non basta: perche il compito dei cittadini non si esaurisce con il voto e quindi noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma confidiamo veramente nel contributo di tutti voi perchè, come abbiamo ripetuto tante volte in questi mesi, #Valsamoggiasifa(tutti)insieme.

Grazie”.

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In Piazza il primo ricevimento pubblico e il primo Consiglio Comunale di Valsamoggia

ricevimento pubblico 31 maggio 056

Il primo cittadino ricevuto: argini del fiume samoggia e viabilità gli argomenti

Abbiamo voluto iniziare così questo nuovo mandato amministrativo, partendo da dove eravamo rimasti nella lunga campagna elettorale, nelle piazze e tra la gente della nostra comunità.

Per questo il primo ricevimento pubblico ufficiale l’abbiamo allestito nella Piazza di Bazzano, durante il mercato e il primo Consiglio Comunale si svolgerà sempre in Piazza, l’11 di giugno alle 20.30 (qui l’ordine del giorno), iniziativa che ripeteremo anche nelle altre piazze dei municipi di Valsamoggia visto che abbiamo deciso di convocare a rotazione i consigli.

Perchè le istituzioni devono essere più vicine ai cittadini. E avere voglia di ascoltarli. Si può fare, basta solo volerlo davvero e dare per primi il buon esempio.

(sotto le foto del primo ricevimento pubblico e del brindisi di apertura, grazie alla Cantina di Bazzano e al Bar Panama per il pignoletto e i dolci).

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Premiata la lista DanieleSindaco anche in tutti i 5 Municipi

bottiglia di pignoletto celebrativa

bottiglia di pignoletto celebrativa

Ecco i risultati che premiano, nei municipi di Monteveglio e Crespellano, addirittura oltre la maggioranza i candidati della lista “Insieme per Daniele Sindaco” che infatti avranno ben 7 consiglieri su 10.

Sotto e qui i risultati:

CONSIGLIO DI MUNICIPIO CASTELLO DI SERRAVALLE

Insieme per Daniele Sindaco Valsamoggia Castello di Serravalle

  1. MORANDINI IVONNE
  2. GRANDI CLAUDIO
  3. MANFREDINI ANNA MARIA
  4. BIAGINI MARCO
  5. SITTA FLORIANO
  6. NICOLINI MARCO

Civicamente Samoggia

  1. ELIA EMANUELE
  2. SOLLAZZO ANTONIO
  3. ROSSI PAOLO
  4. MICHELINI SILVANO

CONSIGLIO DI MUNICIPIO CRESPELLANO

Insieme per Daniele Sindaco

  1. DEL BUONO JENNIFER
  2. ALIMONTI ANGELA
  3. BUZZONI MICHELE
  4. TROMBETTI CATIA
  5. VENTURI DANIELE
  6. BARONE CESARE
  7. LAMBERTINI LORIS

Civicamente Samoggia

  1. BRUNI MAURIZIO
  2. BIANCHI ADANELLA
  3. LABANTI ROBERTO

CONSIGLIO DI MUNICIPIO MONTEVEGLIO

Insieme per Daniele Sindaco Valsamoggia Monteveglio

  1. BARTOLINI GIORDANO
  2. LOLLI LISA
  3. NANNI DAVIDE
  4. BOMBARDA GIUSEPPE
  5. DEGLI ESPOSTI GIAMPIETRO
  6. VIGNALI CARLA
  7. MEDIANI ALESSIA

Civicamente Samoggia

  1. BOLDRINI GIORGIA
  2. SERLI STEFANO
  3. BALDINI COSTANZA

CONSIGLIO DI MUNICIPIO SAVIGNO

Insieme per Daniele Sindaco Valsamoggia Savigno

  1. VANELLI LUCA
  2. COLLINA FRANCESCA
  3. PARAZZA ANGELO
  4. CANNETTI DANIELA
  5. FARI ALICE
  6. BARACCANI ALESSANDRO

Civicamente Samoggia

  1. CORSI NADIA
  2. TESINI NOVAR
  3. CALLIGOLA STEFANO
  4. NANNI GIACOMO
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